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Bufera sul Palio delle quadre

Il risultato dell'11 Settembre viene contestato.
Ma Ferrari risponde: «Dovevano dirlo allora»
Raccolte 108 firme: «Hanno usato un professionista»

Articolo a cura di Massimiliano Magli

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E' un palio da rifare, quello delle Quadre, disputato lo scorso 11 Settembre, con la vittoria di Cortezzano.

A portare una vera e propria bufera sulla più importante manifestazione della città di Chiari è l'iniziativa promossa da molti appartenenti a tutte e quattro le contrade.

Da loro è arrivata persino una raccolta firme contro il successo della quadra azzurra di Cortezzano, "colpevole - a loro avviso - di essere ricorsa a un ingaggio professionistico per vincere l'edizione 2004".

Una polemica che, per la verità, era già velatamente innescata alla vigilia della gara, con interventi ufficiosi di alcuni rappresentanti di quadra e che ora ha raggiunto i toni dell'ufficialità. In tutto 108 firme di cittadini (non di dirigenti, si badi) residenti nella stessa quadra di Cortezzano, oltre che in quelle di Marengo, Villatico e Zeveto, definiscono quello del 2004 "un palio da dimenticare".

"Il motivo è semplice" - prosegue il documento con la raccolta firme - "il tradizionale spirito casalingo che contraddistingue da 26 anni questa manifestazione è stato sepolto dalla smania di vittoria di alcuni personaggi, clarensi e non, che hanno ben pensato di ingaggiare un atleta professionista. I maligni potranno pensare ad uno sfogo di chi non sa perdere, ma si sbagliano. Il nostro intento principale - precisano i firmatari - è quello di farci portavoce anzitutto degli atleti che ogni anno sacrificano il proprio tempo rubandolo a studio e lavoro e che con il loro impegno danno vita al momento più atteso ed emozionante del Palio".

Sette pagine di firme per accusare, congiuntamente alla quadra di Cortezzano, anche gli Amministratori, il Comitato sportivo e i responsabili di tutte le contrade "per aver permesso tanto".

Un'iniziativa clamorosa che, al di la dei risultati che potrà ottenere, conferma il grandissimo peso che la manifestazione rappresenta a livello popolare, nonché il notevole attaccamento dei cittadini ad una formula che, pur tra tante modifiche, è rimasta sostanzialmente immutata.

Nel mirino finisce un immigrato marocchino, presente a Chiari da oltre un anno. Si tratta di Makdouri Abdelhadi, carta vincente di Cortezzano, accusato di essere un "fuori quota" per talento e preparazione atletica da professionista.

Un'accusa che il presidente della quadra di Cortezzano, Leonardo Ferrari, ha rispedito al mittente senza nemmeno scaldarsi tanto. "Questi vengono a recriminare a due mesi dalla fine del palio, quando - precisa - avevamo presentato il nome dell'atleta a maggio, come previsto dal regolamento. Se qualcuno doveva parlare doveva farlo allora. Inoltre, a settembre, con l'apertura dell'anno sportivo abbiamo presentato il certificato medico degli atleti e anche in quell'occasione nessuno ha parlato".

Quindi ha precisato che Makdouri non è professionista ormai da circa tre anni, da quando cioè ebbe un incidente alla gamba durante un allenamento. "Oggi - aggiunge Ferrari - si mantiene lavorando onestamente ed è stato inserito tra gli atleti, poiché era residente a Chiari da più di sei mesi, come impone il regolamento. Tutto il resto è invidia".

Estratto da Bresciaoggi del 06/10/2004

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