I «gialli» hanno avuto la meglio su
Villatico.Terza Marengo
La sindrome del giallo contagia nuovamente il
Palio delle Quadre di Chiari. Per la seconda volta consecutiva la
corsa a perdifiato per le vie del centro storico della cittadina
dell'ovest bresciano è stata vinta dalla contrada di Zeveto.
Il nuovo successo è stato sancito a notte fonda,
abbondantemente oltre le 23: a quell'ora l'ultimo atleta dei
«gialli» ha tagliato il traguardo del Palio, sotto lo
sguardo divertito e partecipato del cantautore Mauro Pagani che
tra un passaggio di testimone e l'altro raccontava a Bresciaoggi
il suo rapporto con la nativa Chiari.
Ancora una volta si è trattato di un palio stupendo,
combattuto fino all'ultimo tra Zeveto e Villatico (terza Marengo,
quarta Cortezzano). La Quadra di Villatico, infatti, aveva dato
filo da torcere ai gialli, riuscendo a rimontarli e a sorpassarli
nella prima parte della gara. Ma alla fine hanno prevalso la
determinazione e lo spirito combattivo dei contradaioli di Zeveto,
che si sono portati a casa la seconda corsa e che il prossimo anno
saranno gli unici, con gli avversari di Villatico, a potersi
aggiudicare definitivamente il Palio del pittore Alberto
Cropelli,
che resta così uno dei palii più longevi della
manifestazione, essendo vacante dal 2001.
Impressionante, come al solito, la folla che ha seguito la
manifestazione, con seri rischi di invasione del tracciato, che
ricalca quello della Via
Crucis.
A premiare i corridori di Zeveto, guidati dal presidente Guerino
Facchetti, è stato il sindaco Sandro Mazzatorta. Un secondo
dopo la consegna è intervenuta la tecnologia: un
«sms» ha comunicato a tutti i cittadini il vincitore
della ventottesima edizione del Palio.
La bandiera bianca del giudice Franco Ducci, che ha seguito la
gara in motocicletta, ha sancito l'assenza di scorrettezze.
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