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del Palio
Una rondine, dicono, non fa primavera. Pero', di solito, dietro
la prima ne arrivano altre, fino a formare un vero e proprio
stormo.
La regola principale, sempre presente nei diversi regolamenti
che hanno normato la corsa del Palio delle Quadre, richiede che
gli atleti iscritti alla corsa dalle quattro Quadre debbano avere
la residenza nella nostra Citta' da almeno sei mesi dalla data
della corsa stessa. Questa clausola ha sempre, di fatto, costretto
a scegliere gli atleti nei vivai delle societa' sportive cittadine
o a creare un proprio vivaio. E da sempre possiamo vedere questi
atleti allenarsi nella periferia cittadina o nelle pista di
atletica dei paesi vicini, seguiti con attenzione dagli allenatori
e dirigenti delle quattro Quadre. Ed insieme ai nativi, da circa
dieci anni, possiamo vedere allenarsi e cimentarsi nella gara
atleti provenienti da tutto il mondo, in quanto appartenenti a
famiglie trasferitesi a Chiari per motivi di lavoro.
L'edizione 2004 del Palio potrebbe essere l'edizione del
cambiamento di questa tradizione. Infatti la Quadra Cortezzano ha iscritto, tra
gli altri, l'atleta marocchino Makdouri Abdelhadi che chiede
ed ottiene la residenza a Chiari nei tempi utili per correre il
Palio, nel pieno rispetto delle norme regolamentari in atto.
Makdouri Abdelhadi e' sicuramente un atleta di livello. Ha
partecipato con successo a numerosissime gare in tutta Italia. Non
siamo riusciti a conoscere con esattezza la societa' sportiva di
iscrizione (a seconda delle gare risulta appartenente a: Crisal
Soverato, ASJBA Marocco, Atletica
Casazza, Crisal Squillace) ma sicuramente
l'atleta puo' essere considerato un vero e proprio professionista.
E' evidente che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio
bivio: lasciare andare il Palio delle Quadre di Chiari verso la
liberalizzazione delle iscrizioni e quindi alla possibilita' di
iscrivere professionisti o inserire clausole piu' severe al fine
di conservare alla corsa la tradizionale clarensita'?
La scelta di liberalizzare le iscrizioni e, quindi, la concreta
possibilita' di schierare ai nastri di partenza atleti di caratura
nazionale porterebbe sicuramente ad un innalzamento della
spettacolarita' della corsa ma porterebbe anche ad un innalzamento
pauroso dei costi di gestione, difficilmente sostenibili dalle
quattro Quadre.
Si potrebbe correre il rischio della riduzione del budget
destinato agli spettacoli, alla sfilata storica, all'abbellimento
delle contrade, che sanno richiamare su Chiari l'attenzione di
migliaia di spettatori ogni anno.
Infine si potrebbe correre il rischio di vedere emarginati i
giovani atleti clarensi e, di fatto, far scemare lo spirito di
sana competizione cittadina che sta alla base del successo della
formula adottata nel 1979, data di nascita di questa
importantissima manifestazione.
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