Chiari, 11 Settembre 2004 - Un Palio Da Dimenticare

Articolo a cura di alcuni giovani Clarensi

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Queste poche parole ci vengono spontanee a commento del Palio corso pochi giorni fa nella nostra cittadina a coronamento di una settimana di festa per tutta la comunità, palio che, a nostro avviso, non ha donato le stesse intense emozioni degli anni scorsi.

Il motivo è semplice: il tradizionale spirito "casalingo" che contraddistingue da 26 anni questa manifestazione è stato sepolto dalla smania di vittoria di alcuni personaggi clarensi e non che hanno ben pensato di ingaggiare un atleta professionista.

I maligni potranno pensare ad uno sfogo di chi non sa perdere, ma si sbagliano. Il nostro intento principale è farci portavoce innanzitutto degli atleti che ogni anno sacrificano il proprio tempo rubandolo a studio e lavoro e che con il loro impegno danno vita al momento più atteso ed emozionante del Palio e di tutti i volontari che con entusiasmo e dedizione contribuiscono a rendere il Palio delle Quadre una delle più note ed importanti manifestazioni popolari dell'intera provincia; senza però dimenticare noi cittadini che sappiamo come sia stata ingiusta la gara impari tra professionisti e dilettanti e che ora ci domandiamo dove sia finito il Buon Senso degli organizzatori (se di buon senso ce n'è rimasto...).

Questo nostro disappunto è quindi rivolto a tutti coloro che hanno permesso una tale ingiustizia: agli organi sportivi, agli assessorati ed ai dirigenti di ogni singola Quadra, che hanno così privato il Palio dello spirito di sana competizione cittadina, sua componente principale.

Un caloroso abbraccio va comunque ai nostri atleti, verdi, gialli o rossi, giovanissimi e meno giovani, che sono scesi in piazza a testa alta dimostrando maturità e civiltà.

Grazie quindi ai ragazzi clarensi.

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