|
Articolo a cura di alcuni giovani Clarensi
Puoi commentare questo articolo e leggere le
risposte dei lettori sul Forum
del Palio
Queste poche parole ci vengono spontanee a commento del Palio
corso pochi giorni fa nella nostra cittadina a coronamento di una
settimana di festa per tutta la comunità, palio che, a
nostro avviso, non ha donato le stesse intense emozioni degli anni
scorsi.
Il motivo è semplice: il tradizionale spirito
"casalingo" che contraddistingue da 26 anni questa
manifestazione è stato sepolto dalla smania di vittoria di
alcuni personaggi clarensi e non che hanno ben pensato di ingaggiare un atleta professionista.
I maligni potranno pensare ad uno sfogo di chi non sa perdere,
ma si sbagliano. Il nostro intento principale è farci
portavoce innanzitutto degli atleti che ogni anno sacrificano il
proprio tempo rubandolo a studio e lavoro e che con il loro
impegno danno vita al momento più atteso ed emozionante del
Palio e di tutti i volontari che con entusiasmo e dedizione
contribuiscono a rendere il Palio delle Quadre una delle
più note ed importanti manifestazioni popolari dell'intera
provincia; senza però dimenticare noi cittadini che
sappiamo come sia stata ingiusta la gara impari tra professionisti
e dilettanti e che ora ci domandiamo dove sia finito il Buon Senso
degli organizzatori (se di buon senso ce n'è rimasto...).
Questo nostro disappunto è quindi rivolto a tutti coloro
che hanno permesso una tale ingiustizia: agli organi sportivi,
agli assessorati ed ai dirigenti di ogni singola Quadra, che hanno
così privato il Palio dello spirito di sana competizione
cittadina, sua componente principale.
Un caloroso abbraccio va comunque ai nostri atleti, verdi,
gialli o rossi, giovanissimi e meno giovani, che sono scesi in
piazza a testa alta dimostrando maturità e civiltà.
Grazie quindi ai ragazzi clarensi.
|