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di Ilaria Rossi
estratto da "Il Giornale di Brescia" del 11/09/2005
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del Palio
L'ultima serata
del palio della Quadre di Chiari è un tripudio di luci,
suoni e colori, quale cornice della vittoria del rione Zeveto.
È una notte magica, che trasforma piazza Zanardelli nel
centro di un borgo medievale popolato di paggi, dame e signori.
Si apre così, con il ritmo incalzante delle percussioni
e l'incedere cadenzato degli sbandieratori di Zeveto, la sfilata
in costume dei quadraioli di Marengo, Villatico, Zeveto e
Cortezzano, momento culminante della manifestazione clarense. Si
ripetono riti d'altri tempi, con la consegna alle autorità
dei gonfaloni, mentre cavalieri vestiti di damasco misurano a
passi lenti il perimetro della piazza.
Lo spazio è presto invaso dagli oltre 300 figuranti che
si apprestano alla rappresentazione storica che risponde
quest'anno al titolo «Dentro e intorno ai gazzi, il bosco,
la caccia, la festa» realizzata congiuntamente dalle quattro
Quadre sotto la guida del regista Pierluigi Castelli. Quando le
luci si spengono il rintocco delle campane segna la trasformazione
della città dapprima in un bosco incantato popolato da
oscure presenze e poi in un borgo artigiano che si muove al ritmo
dei grandiosi «Carmina Burana».
La storia racconta attraverso i gesti,
la musica e la narrazione i momenti della caccia e del banchetto
che caratterizzavano l'età che ha visto nascere la
città di Chiari. Sono le note del Bolero di Ravel a
suggellare il patto di unione delle contrade, che porterà
alla morte delle superstizioni ancestrali. Cavalieri a cavallo,
cani, animali da cortile ed effetti speciali colorano la notte del
Palio che assume i contorni suggestivi della fiaba.
L'incanto dei fuochi artificiali che chiudono la
rappresentazione lascia improvvisamente posto al momento clou
della serata e dell'intera rassegna: la corsa che
aggiudicherà la XXVII edizione del Palio delle Quadre.
È una staffetta a perdifiato sul selciato del centro
storico, dove ogni atleta deve «macinare» 1.400 metri
con tutta la tensione per il desiderio di una vittoria che
significa l'orgoglio della comunità del quartiere.
A vigilare il percorso ci sono i Vigili
del fuoco, i Volontari del soccorso di Chiari e l'ambulanza del
118.
Lo start toglie il fiato a tutti i presenti fino all'arrivo del
primo atleta a tagliare il traguardo. Zeveto è il
vincitore. Dopo quindici anni di attesa la voglia di riscatto ha
regalato il drappo agli atleti clarensi vestiti di giallo.
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